Leishmaniosi nel cane: sintomi, prevenzione e il vaccino Canileish
La leishmaniosi nel cane è una malattia grave, purtroppo diffusa, specialmente nelle regioni del Sud Italia. Riconoscere i sintomi precocemente e adottare misure di prevenzione efficaci è fondamentale per proteggere il tuo amico a quattro zampe.
La leishmaniosi canina è una malattia parassitaria causata dal protozoo (microrganismo unicellulare) Leishmania infantum. Secondo le linee guida ESCCAP (European Scientific Counsel Companion Animal Parasites), è una zoonosi, cioè può colpire anche l’uomo, ma solo tramite il vettore. Non si trasmette direttamente da cane a cane o da cane a persona.
La trasmissione avviene attraverso la puntura di piccoli insetti noti come flebotomi (comunemente chiamati pappataci). Questi insetti, simili a piccole zanzare, pungono il cane e inoculano il parassita. I flebotomi sono attivi principalmente dal crepuscolo all’alba, soprattutto nei mesi più caldi dell’anno, da primavera ad autunno inoltrato.
I sintomi della leishmaniosi sono molto variabili e non sempre specifici, rendendo la diagnosi complessa. Possono manifestarsi dopo settimane, mesi o addirittura anni dall’infezione. È importante prestare attenzione a ogni cambiamento nel comportamento o nell’aspetto del tuo cane:
Se sospetti che il tuo cane possa avere la leishmaniosi, è fondamentale consultare subito il veterinario. La diagnosi avviene attraverso una combinazione di visita clinica e test specifici (WSAVA, 2018). Il veterinario può raccomandare esami del sangue per la ricerca di anticorpi specifici (test sierologici come IFAT o ELISA), esami biochimici e ematologici per valutare lo stato di salute generale e la funzionalità degli organi, e test più sensibili come la PCR (reazione a catena della polimerasi) su campioni di midollo osseo, linfonodi o cute per rilevare direttamente il DNA del parassita. La citologia (esame al microscopio di cellule) da linfonodi o midollo osseo può evidenziare i parassiti.
Il trattamento della leishmaniosi mira a controllare l’infezione e a gestire i sintomi, poiché raramente si ottiene una completa eradicazione del parassita. I farmaci più utilizzati includono composti a base di antimoniali pentavalenti, miltefosina e allopurinolo, spesso in combinazione. Il trattamento è lungo, può durare mesi, e richiede un monitoraggio costante da parte del veterinario con controlli periodici per valutare la risposta alla terapia e lo stato di salute del cane. È importante sottolineare che il trattamento non previene future reinfezioni (ESCCAP Guideline 05, 2020).
La prevenzione è la strategia più importante, specialmente nelle aree endemiche come il Sud Italia. Ecco le principali misure:
Se noti uno qualsiasi dei sintomi sopra descritti, anche se lievi, o se il tuo cane mostra cambiamenti inspiegabili nel suo stato di salute, contatta subito il tuo veterinario di fiducia oppure trova un veterinario vicno a te .
Una diagnosi e un intervento tempestivi possono fare la differenza nella gestione della leishmaniosi.
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